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Siracusa: un cuoco disoccupato diventa ricco per errore dell'istituto. «Soldi miei, li tengo»
Si trova sul conto in banca 200 milioni e li spende
C. M.
SIRACUSA - La manna gli è caduta dal cielo, anzi da un errore della Banca di Credito Popolare che sul suo modesto conto corrente gli ha accreditato 200 milioni di un'altra persona. E' capitato a un cuoco, P.T., che accortosi di «possedere» tanti milioni non ha perso l'occasione per darsi alla bella vita. Così nel giro di 24 ore ha staccato due assegni di 95 milioni, regolarmente incassati. I guai per lui, ma forse anche per l'istituto di credito, sono cominciati quando il cliente è stato informato dell'errore: i soldi erano di un altro correntista e quindi da restituire. Per nulla intimorito dalle conseguenze giudiziarie, il cuoco ha ribattuto: «Non sono affatto disposto a restituire i soldi, quel denaro me lo avrà lasciato sicuramente la mia amata nonna prima di morire, o forse qualche altro mio parente».
I tentativi di persuadere il cuoco sono andati a vuoto e la Banca popolare è stata costretta a denunciarlo ai carabinieri con l'accusa di appropriazione indebita. L'ufficio legale dell'istituto di credito ha chiesto al Tribunale con procedura d'urgenza il blocco di eventuali beni di P.T. Ma il recupero dei 200 milioni si presenta difficile: il cuoco «milionario» risulta disoccupato.
Corriere della Sera
- Venerdì, 17 settembre 1999
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