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Brasile: avvoltoi contro Telecom Italia in Amazzonia
SAN PAOLO - Gli ''urubus'', i grandi avvoltoi amazzonici, stanno dando grossi grattacapi alla Telecom Italia nello stato amazzonico dell'Acre, una delle concessioni di telefonia fisse acquistate l'anno scorso dall'azienda.
Gli ''urubus'', che arrivano ad un'apertura alare di un metro e mezzo e hanno la testa coperta da un 'casco' squamato che li fa sembrare dei cavalieri antichi, hanno scoperto una predilezione per le torri di smistamento dell'impresa telefonica. Vi fanno i nidi, si posano a decine sui dispositivi elettronici e a forza di beccare i cavi finiscono per tagliare le comunicazioni. La citta' di Xapuri', nota per essere stata il luogo di nascita e di morte del militante ecologista Chico Mendes, e' rimasta isolata per un giorno intero alcuni giorni fa per l'azione dei sabotatori alati.
I tecnici locali della Telecom non sanno spiegarsi l'attrazione degli avvoltoi per le nuove torri di comunicazione, ma il problema ha preso una rilevanza tale che la Telecentro Sul, il consorzio del quale fa parte la Telecom Italia e che gestisce la compagnia telefonica dell'Acre ha emesso un comunicato ufficiale, assicurando gli utenti che esiste gia' un progetto specifico per risolvere il problema. Che non e' altro che l'adozione di ''spaventapasseri'' attuali, nella forma di banderuole rosse e sirene che entrano in azione quando 'sentono' la presenza degli ''urubus'' telefonici. XCN
Ansa
- Giovedì, 16 settembre 1999
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