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Lo ricordano in consiglio e lui protesta: sono vivo

Agrigento, era andato a farsi curare a Milano

AGRIGENTO - Si sono alzati in piedi seri e pieni di rispetto. Nella sala del consiglio comunale di Agrigento si stava commemorando, con un minuto di silenzio, la scomparsa per alcuni di un compagno per altri di un valoroso avversario. Era venuto a mancare Lillo Crapanzano, sessantenne, militante comunista. Tutto questo, due settimane fa. Ieri Crapanzano ha dato notizie di sé: non è morto, anche se le sue condizioni di salute lo obbligano a fare la spola tra Agrigento e Milano per curarsi. Per Agrigento è la seconda gaffe del genere in poche settimane. Recentemente nella vicina Favara è stata intestata una via a Carlo Bo, rettore dell'Università di Urbino e grande critico letterario, nella convinzione che fosse deceduto. Ne sono seguiti scongiuri e scuse imbarazzate. Sconsolato l'autore della gaffe, Lillo Micciché, consigliere comunale di Rifondazione: "E' stato un equivoco".

Repubblica  - Sabato, 10 Luglio 1999

 
     
 
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