Il messaggio dell'innamorata delusa scritto su uno striscione trainato da un aereo
Lui si sposa, un'altra gli dice «ti amo» dal cielo
La coppia di Mandello è già partita per il viaggio di nozze. «Un caso di omonimia»
MANDELLO DEL LARIO (Lecco) - Lui si sposa e un'altra donna, forse una vecchia «fiamma», gli dice «ti amo» dal cielo. E' successo nella provincia di Lecco, in un paese che si affaccia sul lago.
Massimo e la sua amata, fidanzati da tempo, decidono di convolare a nozze sabatomattina. Nella chiesa, gremita di invitati, il parroco celebra il matrimonio: entrambi gli sposi recitano e leggono ad voce alta le frasi di rito, si promettono eterno amore, nella buona e nella cattiva sorte. Gli sposini escono sul sagrato, dove la folla dà inizio al lancio del riso, come vuole la tradizione. Segue il banchetto nuziale: piatti succulenti e musica a go-go. In serata, marito e moglie si ritirano, stanchi ma felici, nel loro nuovo nido d'amore: una bella casetta tra Mandello del Lario e Abbadia Lariana.
L'indomani, Massimo e consorte sono tutto il giorno in casa, stanno preparando le valigie che porteranno nell'indimenticabile viaggio di nozze. Destinazione: top secret. Nel pomeriggio però, inaspettata e come una doccia gelida, arriva la sorpresa: sopra il tetto della loro dimora, incomincia a ronzare avanti e indietro un piccolo aereo, forse un ultraleggero. Inizialmente ad alta quota, poi sempre più in basso.
Attaccato alla coda ha una specie di grande lenzuolo che reca una scritta a caratteri cubitali: «Massimo ti amo». I vicini alzano lo sguardo incuriositi, leggendo la dichiarazione stile «Stranamore» ed esprimono il loro consenso con degli applausi. Ma la sposa, anziché arrossire per l'emozione, diventa viola per la rabbia: «Non sono io l'autrice del messaggio», esclama. Il povero Massimo casca dalle nuvole: «Forse è stato qualche nostro amico o parente che ha voluto farci uno scherzo». Uno scherzo di dubbio gusto. O forse è davvero stata una ragazza, magari segretamente innamorata del neosposo, che ha pensato di dar sfogo ai propri sentimenti dichiarandolo platealmente. Il mistero resta.
E tutto il paese già spettegola. Dal panettiere e dal macellaio gli abitanti non fanno che parlare dell'accaduto, le allusioni non mancano. La coppia - arrabbiata lei, infastidito lui - ha intanto lasciato il paesello di provincia per raggiungere la località da sogno scelta sui dépliant dell'agenzia di viaggio. E lì spera di dimenticare la spiacevole storia. Forse era solo un caso di omonimia.
Luigina Giliberti
Corriere della Sera
- Martedì, 29 Giugno 1999
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