New York, l'uomo era morto da cinque ore
In metrò col cadavere nessuno se ne accorge
Il passeggero probabilmente ha avuto un infarto, ha "viaggiato" su e giù per Manhattan
NEW YORK - Tra i passeggeri pigiati come sardine nel metrò di New York, lunedì scorso, c'era anche un cadavere. Ma nessuno se n'è accorto.
Il morto, seduto tra i pendolari, ha percorso più volte Manhattan sulla linea che collega Wall Street al Bronx.
Soltanto dopo cinque ore qualche passeggero ha cominciato a insospettirsi della immobilità del compagno di viaggio.
L'uomo, vestito con eleganza, non aveva il portafoglio. Qualcuno, prima di avvisare la polizia, ha probabilmente borseggiato il cadavere, rendendo molto più difficile il lavoro degli agenti per identificare il misterioso passeggero.
Il viaggio col morto, seppur insolito, non ha stupito troppo i passeggeri del metrò di New York, abituati a ben altro. "Negli ultimi tempi abbiamo avuto una epidemia di maniaci che spingono sotto i treni la gente in attesa sulle piattaforme - spiega una testimone - La paura di tutti è di finire sotto i convogli".
La polizia ritiene che il passeggero misterioso sia morto per un attacco di cuore, al mattino, mentre la sua carrozza era stipata di pendolari che si recavano nel quartiere finanziario per andare al lavoro.
"Aveva il capo appoggiato ad un finestrino, teneva gli occhi chiusi, sembrava dormire come tanti passeggeri che la mattina schiacciano un pisolino durante il viaggio", ha raccontato un altro testimone. "Aveva un aspetto elegante non quello di un barbone", ha riferito una donna.
Il treno è stato bloccato alla stazione di Broadway e della 96/ma strada. La polizia ha fatto scendere i passeggeri, per svolgere le indagini e soprattutto per consentire il trasferimento del cadavere all'obitorio.
"Nelle carrozze del metrò troviamo spesso animali e bambini perduti, abbiamo avuto anche dei parti, numerosi stupri - racconta Mario Licari, un conduttore della metropolitana di New York - Ma era tanto che non avevamo cadaveri come passeggeri".
Gli abitanti di New York si difendono dall'accusa di indifferenza e scarsa sensibilità. "Al mattino molti viaggiano con gli occhi chiusi e poi la gente è abituata a farsi i fatti propri - sottolinea un abbonato - Ho visto gente svenire o farsi prendere da crisi isteriche. Ognuno cerca di difendere il proprio angolo di privacy, evitando di interferire con gli altri".
Il cadavere dell'uomo sui 40 anni non presentava segni di violenza. Viaggiava su una delle carrozze posteriori di un convoglio della linea numero uno, la più affollata al mattino. "E' incredibile, per cinque ore nessuno si è accorto di avere un cadavere come compagno di viaggio - ha detto un detective - Queste cose possono accadere solo a New York".
la Repubblica
- Martedì, 15 Giugno 1999
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