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USA: innocente passa 16 anni in carcere per colpa moglie

LOS ANGELES - Il parlamento californiano intende risarcire con 770 mila dollari (meno di 1,5 miliardi di lire) un uomo, Kevin Lee Green, accusato di avere violentato la propria moglie incinta - e causato la morte del feto - e condannato a 16 anni di carcere.
Ma la colpa della condanna non e' del tribunale, ma della moglie. La signora Dianna D'Aiello identifico' infatti il marito come colpevole dell'aggressione e a tutt'oggi insiste di avere ragione anche se un altro uomo, il serial killer Gerald Parker, confesso' il crimine.
La condanna di Green fu annullata quando una serie di analisi del DNA accerto' che il resposabile della violenza era il serial killer. Ma la confessione di Gerald Parker arrivo' 16 anni troppo tardi, e oggi il signor Green si ritrova libero, ma senza un soldo ne' una professione. Nel caso in cui una condanna ingiusta e' frutto di errori della polizia, o di una difesa incompetente o di un giudice parziale, il condannato ha diritto di chiedere sostanziosi risarcimenti.
Ma in questo caso la legge offre solo 10.000 dollari; solo una legge speciale in Parlamento puo' garantire a Green almeno 770.000 dollari. EMC

Ansa - Marted́, 27 Aprile 1999

 
     
 
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