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"Meglio in carcere che a casa"

Palermo, evade dagli arresti domiciliari: "Preferisco la prigione"

PALERMO - "A casa non resisto, mamma e papà non mi danno pace. Vi assicuro, meglio il carcere". Gli agenti di custodia del Cavallacci di Termini Imerese, l'unico istituto di pena femminile in provincia di Palermo, lunedì sera non credevano alle proprie orecchie, anzi hanno pensato subito a uno scherzo. Ma quella ragazza trafelata, con lo zainetto sulle spalle, non aveva nessuna voglia di ridere. "Ero agli arresti domiciliari - ha confessato seria - ma i miei genitori continuavano a rimproverarmi. Non ne potevo più e sono scappata. Ma non voglio fare la latitante, tenetemi in prigione". A quel punto gli agenti hanno chiamato i carabinieri che hanno messo a verbale l'evasione e hanno disposto l'incarcerazione della giovane.
A Marcella Gaglio, 25 anni, il 13 aprile la polizia aveva trovato addosso alcuni grammi di marijuana. "Arresti domiciliari", aveva deciso il giudice, in considerazione della lieve entità del reato. Giudizio non condiviso dai genitori di Marcella che, almeno a sentire la ragazza, hanno iniziato a rimproverarla in continuazione. Stanca ed esasperata Marcella lunedì sera è scappata da casa, evadendo dagli arresti. Per non finire in guai peggiori, però, si è diretta a Termini Imerese e ha suonato il campanello del carcere.

la Repubblica - Mercoledì, 20 Aprile 1999

 
     
 
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